BIOGRAFIA

Ciao, mi chiamo Andrea Tripepi e la mia è una storia simile a quella di tanti altri ragazzi che hanno studiato ma non sono riusciti a trovare in Italia un lavoro pertinente ai loro studi. Sono nato in quel di Reggio Calabria il 20 agosto 1979. Mio padre era poliziotto e mia madre casalinga. Da bambino amavo giocare all’aria aperta con alcuni amichetti, lo studio e la lettura mi disgustavano. Mia madre cercava di farmi leggere, peccato che io trovassi noiosi praticamente tutti i libri che lei mi propinava. Nonostante tutto anche se ero bambino stavo attento al mondo che mi circondava. Più tardi durante l’adolescenza cambiai molto e preferii interessarmi a musica e motociclismo.

Nello stesso periodo cominciai a diventare insofferente a causa delle rigide imposizioni morali che la società civile imponeva, non mi andava a genio neanche la realtà edulcorata che vedevo al telegiornale. Mi impressionò un volantino sulle pessime condizioni in cui si trovavano i lavoratori di alcune multinazionali che producevano scarpe e abbigliamento sportivo, ero solo adolescente ma non sopportavo che il costo del lavoro rappresentava solo una piccolissima percentuale del costo delle scarpe.

Dopo il diploma di perito agrario, studiai biotecnologie all’università di Pisa. Studiare era duro, ma avevo la speranza che i miei sforzi sarebbero stati ricompensati da un lavoro adeguato. Durante l’intero 2006 andai a Českè Budějovice (Repubblica Ceca) per fare gli esperimenti che mi permisero di scrivere la mia tesi. Nel gennaio 2007 ottenni la laurea magistrale in biotecnologie vegetali e microbiche che, secondo i piani dei miei genitori, mi avrebbe spianato la strada per ottenere lavori stabili e ben remunerati. Dal marzo al settembre 2007 vinsi una borsa di studio al CNR di Perugia (dipartimento di Miglioramento Genetico delle Piante Foraggere).

Scrivere un libro è un sogno che ho nel cassetto da molto tempo, ma fu soltanto nel 2007 che quasi per gioco cominciai a scrivere il mio libro (che in seguito verrà intitolato “Operazione Alzheimer”), la scrittura del libro andò a rilento perché cercavo di scrivere un pamphlet nella maniera migliore possibile (motivo ipocrita) e a causa della mia pigrizia (motivo reale). Ad ogni modo in quel periodo molti mi ammonivano dicendo che pubblicare un libro era molto difficile e mi facevano intendere che non ce l’avrei fatta,. La mia risposta arrivò però nell’ottobre 2011 quando consegnai il libro agli editori che lo pubblicarono nel maggio 2012. Il dopo è storia recente: presentazioni a Patti (ME) e alla fiera del libro di Imperia. Sono infinitamente orgoglioso che il mio libro sia piaciuto alla critica professionista (es. http://www.recensionilibri.org/2012/09/operazione-alzheimer-la-demenza-di-stato-nellepoca-dei-degeneratori-culturali-un-libro-di-andrea-tripepi.html, http://www.recensionelibro.it/operazione-alzheimer-andrea-tripepi). Il resto è ancora tutto da scrivere e non vedo l’ora di scriverlo :).